terça-feira, 26 de janeiro de 2016

Fez 18 anos que perdemos o HOMEM da PAZ Dom Arturo Settímio Farazzetta


Mons. Lampra ha parlato della situazione della Chiesa della Guinea Bissau in questo momento storico. La Chiesa è vicina e  al servizio del popolo attraverso l'educazione soprattutto dei giovani. Mons. Lampra ha esortato tutti e specialmente i Guineani a un maggiore senso di responsabilità, mettendo prima del "poter fare" il "dover fare". 

Mons. Zilli ha concluso la prima parte dell'incontro con un colorito augurio: 
-  Il pullman che portava la squadra di calcio del Brasile  aveva questo cartello "noi siamo qui" e vinsero.  Anche "noi  siamo qui" guineani e italiani,  insieme per dare alla Guinea prospettive nuove per un futuro stabile e pacificato, ci auguriamo di vincere anche noi la sfida.

Filomeno Lopes, guinense, filosofo, scrittore e giornalista della Radio Vaticana ha presentato il libro intervista "Mons. Settimio Arturo Ferrazzetta testimone di pace in Guinea Bissau". Il dott. Filomeno Lopes, presentando la figura del vescovo Settimio Ferrazzetta, ha detto che Dom Settimio fu un pezzo di storia non solo della Chiesa, ma di tutta la nazione guinense.



Settimio Arturo Ferrazzetta O.F.M. (Selva di Progno, Verona, 8 December 1924- Bissau, 26 January 1999) was an Italian-born Guinea-Bissauan Roman Catholic bishop.

He was ordained a priest at the Order of Friars Minor at 1 July 1951. In 1955 he went to Portuguese Guinea as a missionary, where he dedicated himself to health and educational activities. He first started a leprosary in Cumura.
 
After the independence of Guinea-Bissau, he was appointed the first bishop of the new Roman Catholic Diocese of Bissau, at 21 March 1977, being ordained at 19 June 1977. He continued his missionary activity, working for the promotion at the human, social and religious levels of the Guinea-Bissauans. Ferrazzetta achieved the respect and admiration of the population in general, not only the small Roman Catholic community, but also the Muslim and animist communities.

In 1998, during the armed tension between President João Bernardo Vieira and general Ansumane Mane, he worked as the mediator. He died soon afterwards, before the end of the hostilities, at 26 January 1999, aged 74 years old. His death was mourned as a great national loss. He was buried in the Bissau Cathedral.[1]

Sem comentários:

Enviar um comentário